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COMUNQUE INTER
Nerazzurri campioni d’inverno Balotelli insultato, si sfoga: pubblico schifoso

pubblicato su Il Fatto Quotidiano del 7 gennaio 2010


La notizia non è naturalmente che l’Inter è campione d’inverno con una domenica di anticipo alle 14,30 di un’Epifania che tutte le altre squadre si porta via o quasi, in un orario da “spezzatino” che privilegia le tv sugli stadi. Come da tempo e sempre di più. E neppure che vince a Verona con il Chievo con un paio di situazioni vantaggiose, nel senso che l’arbitro ha deciso che non c’era un rigore su Pellissier né una mano di Quaresma sempre nella stessa area… Non sorprende l’ennesimo conflitto tra Balotelli e il pubblico. Quelli fischiano, ci sarà stata qualche marezzatura razzistica o subrazzistica da parte di chi (cfr. le cronache) in altre circostanze in quella zona ci ha dato dentro, Balotelli che in campo era stato più “buono” e corretto del solito sbotta dopo in un “questo pubblico mi fa sempre più schifo” che travalica tutto.

Adesso pagherà ancora più stupidamente che in passato, quando faceva il “bauscia” in campo, ed è un vero crimine, più che un delitto un errore per dirla con Talleyrand e non con Domenech, un peccato “originale”. Peccato davvero che un gran giocatore potenziale non riesca a tener duro nel suo ruolo di campione e di eponimo, di “nero famoso”, specie in stagioni tormentate come queste. Urge dibattito con Super Mario, Fini e Rutelli… E fatti gli auguri a Chivu operato al cranio vediamo quale è la notizia, almeno a giudizio di chi scrive: oggi, in Italia (in Europa come sappiamo per ora è tutto diverso), la cosa meno incerta del campionato a una domenica dalla fine del girone d’andata è proprio lo scudetto. Non è ancora aggiudicato, per carità, anche perché dietro l’Inter hanno ricominciato a vincere e se non fanno paura potrebbero comunque togliere punti nel ritorno ai mourinhani.

Ma di sicuro sembra più contrastata la lotta per finire in Champions senza preliminari, per finirci con i preliminari, per andare in Europa nella seconda Coppa, per non retrocedere e non perdere i 20 milioni di partenza che i diritti tv garantiscono a qualunque squadra di A la prossima stagione. L’Inter, la legione straniera più frequentata, non ha per ora rivali. Squadre mezze italiane come Juventus, Milan, Napoli, Fiorentina, Roma ecc. non le fanno a termini di punti in classifica nemmeno il solletico. La Juventus ha vinto a Parma la partita del risultato e non del gioco, e Ferrara è sempre in bilico. Anche se protetta dal segreto di Stato secondo le ultime tendenze, la trattativa per avere l’olandese Hiddink al posto di Ciro è sempre in piedi. Il Napoli recita da Grande, bisognerà vedere se tiene. La Fiorentina stravince e pare più serena. La Roma sembrava cinica ed era più che altro distratta, venendone punita. In attesa di Toni e Totti insieme. In fondo alla lista, una specie di “miracolo Lazio” che nel secondo tempo sembra mutarsi in “Real Lazio” grazie anche al colpo di mercato Floccari.

L’impressione è che Lotito sia sempre più il Dottor Jeckyll e Mister Hyde. A seconda di come si sveglia fa bene o male con la stessa flemma da “latinorum” in pubblico e da gergo romanesco da suburra in privato, stando almeno alle intercettazioni note. Adesso staremo a vedere la riprova di sabato e domenica, e il campionato parallelo, quello della campagna acquisti: dal mercato si può uscire più forti ma anche più deboli. Per questo genere di conti c’è tempo un mese. Per i Conti in campo o in panchina, rispettivamente nel Cagliari e nella Roma, in terra sarda vi è stata una specie di nemesi storica, Edipo contro Laio al Sant’Elia, Freud in calzoncini e spiegato al popolo, e Allegri nomen omen più contento di Ranieri. Ah, che Befana, che Befana per questo pallone oppiaceo più di ogni altro carbone nelle calze del calendario…

o.b.

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